WhatsappDown… e tutto si blocca.

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È stata una giornata di lavoro abbastanza dura. Per chiunque. Perché lavorare è quasi sempre un affare sgradevole. Difficile da gestire. Un carico troppo grave da sopportare. Relax. È tutto quello che ci vuole.  È sera e ognuno se la vuole proprio godere. Ad un certo punto si sente un vociare sempre più crescente. Si impreca per qualcosa. In camera. Sul divano. Per strada. Nei ristoranti. Nelle stazioni. Ovunque. Si continua a smanettare sullo smartphone per cercare di capire quale possa essere il problema. Soluzione! Spegni e riaccendi il modem. Spegni e riaccendi il telefonino.images Volano le prime imprecazioni. Sussulti simili a tumulti.
Non capisco ancora. Mi spiegano che Whatsapp non va. Delirio assoluto. Come si fa. Tutti i gruppi. I messaggi alle amanti e agli amanti, alla mamma. Bloccati. Modem, router e telefonini che rischiano più volte di essere scaraventati sulle pareti o per terra. Come un gesto di ancestrale possesso. Io sono il padrone e faccio di te quel che voglio. Addirittura i dispositivi vengono minacciati seriamente di fare un bel volo dalla finestra! Calma. Non è il caso. Chiamiamo il servizio clienti della compagnia telefonica. No. Aspetta. Internet però sta a andando. Intanto i social, Facebook, Twitter, sono tempestati dalle ire di tutti i loro utenti. Rabbiosi. Vomitano parole contro Zuckerberg.images-2 Quel diamine di un Zuckerberg! Da quando l’ha preso lui Whatsapp continua a fare questi scherzetti. E non è la prima volta che succede. È ora di finirla! Rivoluzione! Tagliamogli la testa. L’hashtag di Twitter #whatsappdown scatta subito al primo posto nelle tendenze. Si stabilisce una certa atmosfera di tranquillità apparente su tutto il territorio nazionale. Non è dunque un problema individuale. Meno male. È quel mostro di Zuckerberg. La pagherà! Ci uniremo tutti e marceremo sotto le finestre della sua residenza. Ovunque essa sia. Il tam tam ha già attirato tanti e la protesta online sembra già essere partita a gonfie vele verso la rivoluzione. Forse Zuckerberg li ha sentiti nel frattempo. Whatsapp è ripreso a funzionare. Allarme rientrato. 40 minuti di panico esacerbato. Finito! Si ritorna alla normalità. Quel bischero può dormire sonni tranquilli anche stavolta.

zMa sapete che oggi in parlamento hanno discusso del Bonus Bebè? Viene dimezzato. Che verrà introdotta una Web Tax del 6% per le aziende che vendono in Italia ma che hanno sede fiscale in altri stati? Forse lo Ius Soli potrebbe essere ripresentato al voto prima della scadenza del mandato di questa legislatura parlamentare.

Ma ormai queste son tutte parole buttate al vento. Whatsapp va.images E tutti sono chinati sul loro smartphone a scambiarsi parole, cuoricini, gif, video. Non interessa più a nessuno. Tanto che poi ci sono anche da recuperare quei 40 minuti di blackout e la serata è appena cominciata.

Che genio Zuckerberg. E tutti quanti ad idolatrarlo. Soprattutto i politici.

di Calogero Mazza

1 Comment

  1. Caspita!
    Come darti torto?
    Ogni volta che prendo l’autobus o la metropolitana non distinguo più visi ma osservo teste in prospettiva chinate. Anni fa ricordo giornali e quotidiani che i cari milanesi piegavano accuratamente per due motivi: praticità e gelosia (è mio, se vuoi leggerlo compratelo).
    Pensandoci erano solo altre solitudini.

    Mi piace

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