L’albero Pirandelliano


Quell’incantevole pino

Ermo in punta sull’altipiano

Sui fragori del mare

L’alto ciuffo

Non mostra più ormai

Rosicato e strappato

Funerari pennoni di legno

Rimangono

Lastricati

Laddove le tue ceneri

Infine hanno trovato dimora

Maestro conterraneo

Solo il ricordo permane

Se solo

Lo avessimo potuto avere tutt’ora

Avremmo

Magari imitato la tua pace

Lì sotto come te

Invece di mirare

In lontananza

E immaginarti lì seduto

Dove la tua polvere

Si è unita alla tua terra.

Calogero Mazza

tratta dal libro Parole buttate al vento

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